Abbiamo eseguito il servizio fotografico di questo affascinate attico su lungotevere Flaminio, con il terrazzo con vista su Monte Mario, cupola di San Pietro e il Ponte della Musica.
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Oggi affrontiamo la tematica Sicurezza in Cantiere: “Quando è obbligatorio nominare il Coordinatore Responsabile della Sicurezza?”.
Quanto il committente deve nominare il Coordinatore Responsabile della Sicurezza? Che caratteristiche e requisiti professionali deve avere?
Due domande banali, ma giuste, che il committente si deve porre, e a cui cercherò di rispondere in maniera chiara e non ricorrendo ad elencare semplicemente leggi e articoli.
Partiamo dal presupposto che prima di iniziare qualsiasi tipo di cantiere ho incaricato un tecnico (geometra, architetto o ingegnere), che ha presentato tutta la documentazione necessaria di legge.
“Quando nominare il Coordinatore Responsabile della Sicurezza?”. Faccio alcuni casi più comuni che possono capitare nel campo delle ristrutturazioni: quando nel cantiere intervengano due ditte (anche artigiane o lavoratore autonomo) anche non contemporaneamente, quando si superano i 200 uomini/giorno, quando si eseguono lavori in quota (ponteggi o elevatori), oppure quando si eseguono degli scavi.
Facciamo alcuni esempi per spiegare meglio, il primo caso “più ditte” affido la ristrutturazione del mio appartamento ad una ditta, ma la ditta non ha al suo interno l’elettricista, quindi la ditta chiama un artigiano esterno e meglio io committente chiamo un elettricista. In questo caso devo nominare il Coordinatore Responsabile della Sicurezza;
secondo caso “supero i 200 uomini/giorno”, di seguito un piccolo schema di calcolo
Risultato: a prescindere dal numero di imprese è obbligatorio nominare il Coordinatore Responsabile della Sicurezza poichè 364>200; inoltre abbiamo l'indicazione di una durata dei lavori di circa 121 giorni;
terzo caso “lavori in quota o scavi”, devi ristrutturare la facciata del tuo villino o del condominio? In questo caso serve sempre la nomina del Coordinatore Responsabile della Sicurezza, oppure devi fare degli scavi per impianti o una piscina che superino un metro e mezzo di profondità? Anche in questo caso ti serve la nomina del Coordinatore Responsabile della Sicurezza.
Questi sono i casi più frequenti in cui serve la figura professionale del Coordinatore Responsabile della Sicurezza, comunque confrontati sempre con il Professionista che ti dovrà gestire la ristrutturazione.
“Che caratteristiche e requisiti professionali deve avere?”, la risposta a questa domanda è molto semplice e facilmente verificabile, il Coordinatore Responsabile della Sicura è un geometra, architetto o ingegnere abilitato alla professione, che abbia frequentato il corso di 120 ore per ottenere la qualifica di Coordinatore Responsabile della Sicura e aver frequentato 40 ore di aggiornamento in materia di sicurezza negli ultimi 5 anni.
Qui sopra ho riportato solo alcuni casi, quelli più frequenti, in cui ti puoi imbattere, ma la materia è molto più complessa e articolata, comunque se vuoi basta chiedere e sarò molto più esaustivo e prolisso, con articoli di leggi, decreti legislativi e quant’altro il nostro politichese ci mette a disposizione………………
Ciao al prossimo articolo.
Operativi da oggi i siti Enea 2019 per la trasmissione dei dati per gli interventi ristrutturazione e risparmio energetico. Per i lavori effettuati sulle singole unità abitative è possibile usufruire delle seguenti detrazioni: 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2020.per quelli che si concluderanno entro il 31 dicembre 2019 la detrazione sarà del conclusi nel 2019 che possono beneficiare di ecobonus e/o bonus ristrutturazione.
Qui sotto vi pubblichiamo alcune info in riferimento a chi può usufruire delle detrazioni e alcuni esempi degli interventi ammessi e in fondo abbiamo messo il Link del sito dell'ENEA.
Chi può usufruirne Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).
Per quali interventi I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.
A. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia): - manutenzione straordinaria - restauro e risanamento conservativo - ristrutturazione edilizia Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
B. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A, e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
C. I lavori finalizzati: - all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione) - alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
D. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
ALTRE SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche: le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71) le spese per l’acquisto dei materiali il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori gli oneri di urbanizzazione gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).
Questo è il link con cui accedere al portale ENEA http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/
C’è un moderato ottimismo tra gli imprenditori immobiliari, è quello che emerge dagli ultimi forum del settore, il 2019 si configurerà come un anno in cui il sistema economico rimarrà stabile mentre nei prossimi 3-5 anni migliorerà lievemente, così come il settore immobiliare e delle ristrutturazioni, in cui per il prossimo anno le compravendite sono previste in moderato aumento nel comparto residenziale, mentre i prezzi resteranno stabili.
Attualmente in Italia ci sono circa 1,5 milioni di immobili in vendita sul mercato, con un tempo medio di vendita di circa otto mesi, questo molto spesso capita a causa dell’improvvisazione dei proprietari che non è mai una buona idea e non permette di cogliere le opportunità interessanti del mercato. Quindi è essenziale essere assistiti da professionisti del settore che li possono aiutare a valorizzare gli immobili, a risolvere le problematiche e suggerire le migliori strategie di marketing per promuovere l’immobile sul mercato.
Per esempio la maggior parte degli appartamenti delle nostre città è eredità del boom edilizio degli anni ’60 e ’70 che ha prodotto delle unità immobiliari dalle forme geometriche e dalle divisioni interne “standard” per cui ogni spazio è definito dalla sua funzione. Tutto molto distante dall’architettura e dal gusto contemporanei, che prediligono invece l'armonia e l'integrazione di spazi con diverse funzioni. Affidandoti a professionisti esperti, potrai avere delle idee sul come trasformare appartamento tradizionale in una casa moderna e confortevole e un preventivo di spesa. Questo aiuterà il venditore che potrà proporre sul mercato un immobile con uno studio di fattibilità della ristrutturazione e aiuterà l’acquirente a valutare se quell’appartamento potrà essere adeguato alle sue necessità e se il budget che ha a disposizione basterà per soddisfare i suoi bisogni.
Altro esempio oggi se vuoi comprare una casa o un’immobile c’è la possibilità di mutui ventennali con un interesse medio pari al 1.5%, il tasso fisso non è stato mai così basso. Anche qui affidarti ad un professionista che ti sappia guidare sull’eventuale scelta di un finanziamento o ti aiuti a capire le eventuali detrazioni fiscali di cui puoi usufruire è importante.
In conclusione il consiglio che mi sento di dare è questo affidatevi sempre ad un professionista di vostra fiducia, se dovete vendere confrontatevi con un agente immobiliare o un agenzia, se dovete comprare scegliete un tecnico, architetto, ingegnere, geometra, che vi accompagni nella vostra ricerca.
Per qualsiasi esigenza abitativa, residenziale o commerciale, non esitate a rivolgervi a noi per una consulenza pronta, precisa, rapida ed efficace.
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